Recensione “La casa disabitata” di Charlotte Riddell

Recensione “La casa disabitata” di Charlotte RiddellLa casa disabitata di Charlotte Riddell
Pubblicato da: ABEditore il 19/10/2022
Generi: Horror
Pagine: 232
Formato: Copertina Flessibile

Recensione senza spoiler

La giovane Miss Helena eredita dal padre la proprietà di River Hall e decide di affittarla per ricavarne una buona rendita. La casa ha un bell’aspetto ed è in buone condizioni, perciò gli inquilini non tardano a farsi avanti. Tuttavia, nessuno si ferma per più di qualche settimana e molti lasciano l’immobile nel giro di qualche giorno. Ci sono tutti i segnali della tipica casa infestata: rumori sospetti e improvvisi, porte che sbattono, luci che si accendono o si spengono, strane apparizioni senza un motivo apparente. L’ultimo occupante scappa e la zia di Miss Helena decide di assumere un avvocato per risolvere la questione una volta per tutte. Petterson, l’impiegato del procuratore, in cambio di una cospicua somma di denaro, va a stare nella casa per verificare con i propri occhi che cosa stia davvero accadendo. Il romanzo inizia come una storia di fantasmi tradizionale dell’epoca vittoriana, e nella seconda parte si evolve assumendo sempre di più il carattere di un romanzo giallo, man mano che Petterson indaga sull’identità del fantasma dell’uomo assassinato nella casa di River Hall.

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La casa disabitata” di Charlotte Riddell è un esempio interessante di horror vittoriano che purtroppo non riesce a incutere vero timore.

La narrazione si divide in due parti distinte. La prima parte è prevalentemente introduttiva, dedicata a stabilire il contesto e a introdurre i personaggi. Qui, Riddell si prende il suo tempo per costruire il mistero attorno alla casa soggetto del romanzo. Questa sezione può risultare lenta per chi cerca immediatamente l’azione o i brividi tipici del genere horror.

La seconda parte del libro è più immersiva e diventa più horror. Finalmente, l’azione si sposta all’interno della casa disabitata, e l’atmosfera si fa più densa e inquietante. Tuttavia, nonostante l’intensificarsi della narrazione, il racconto non riesce mai veramente a far paura. Gli eventi soprannaturali e le apparizioni non raggiungono quel livello di tensione e di terrore che ci si aspetterebbe da un buon horror.

Un grande punto a favore di “La casa disabitata” è l’edizione, pubblicata da ABEditore. Come sempre, l’editore ha fatto un lavoro eccellente nel presentare il libro. La cura per i dettagli, la qualità della stampa e la bellezza della copertina contribuiscono a rendere l’opera un vero piacere per gli occhi. Questa edizione merita di essere aggiunta alla collezione di qualsiasi amante del libro, non solo per il contenuto ma anche per l’oggetto in sé.

In conclusione, “La casa disabitata” di Charlotte Riddell è una lettura affascinante per chi ama le atmosfere gotiche e il periodo vittoriano. Tuttavia, come horror, non riesce a fare veramente paura. L’edizione di ABEditore è, come sempre, bellissima e contribuisce a rendere il libro un pezzo pregiato per qualsiasi collezionista. Per chi cerca una lettura immersiva e ben curata, questo titolo è comunque una buona scelta, anche se potrebbe non soddisfare pienamente chi desidera essere davvero spaventato.

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